| Biografia |
Adriana Di Dario è nata a Mazara del Vallo (TP) dove risiede attualmente.
Si “improvvisa” pittrice seguendo la passione della madre, Antonia Morello, e le pennellate iniziate per gioco le aprono le porte di un nuovo modo di esprimersi e di comunicare le sue emozioni.
Con i suoi paesaggi romantici, ma non banali, interpreta la natura consegnando a chi osserva i suoi quadri una visione indefinita e trasognata in cui perdersi e rincorrere pensieri in libertà. Dire paesaggi vuol significare spesso cadere nell’ovvio, nel già visto. La Di Dario ha aggirato l’ostacolo, ha trasfigurato i suoi paesaggi fantastici entrando in simbiosi con il romantico e il classico, dando la misura di una propria interpretazione.
Lirismo ed emozioni si stemperano nella sua intensa tavolozza, fatta di colori a volte decisi a volte tenui e sfumati. E proprio le sfumature e la ricerca cromatica dei suoi grigi, dei suoi azzurri comunicano forti vibrazioni, che colpiscono per le “spinte emotive” che trasmettono.
La sua pennellata si è arricchita del tempo della vita, facendosi in qualche opera quasi rarefatta, come una nuova dimensione dello spirito, divenendo più matura ed intensa sì da trasferire alle sue opere nuova espressività.
L’artista connota le sue opere di una cifra stilistica personale, quasi una firma simbolica: alberi al margine destro o sinistro. Alberi spogli, stilizzati, alla ricerca dell’infinito, oltre le nuvole o il cielo scuro e denso di presagi nascosti. Tra gli alberi spesso si intravedono fiumi, laghi, definiti o appena accennati. L’acqua generativa, amniotica, diventa un nuovo senso dell’esserci, fuori dal tempo, in un ritmo perenne, ciclico, di una natura incontaminata, che nasconde nella sua forza la possibilità della tempesta.
Dopo anni di assenza dalle manifestazioni ufficiali, durante i quali si è dedicata all’insegnamento e alla sua adorata famiglia, si ripresenta nel 2006 partecipando alla VII Mostra Collettiva de “Associazione Culturale Amacus” mostrando la sua maturazione artistica che la porta ad esprimere il suo “Io” e i suoi pensieri seguendo un proprio stile.
La pittura come ricerca del sé, l’arte come bisogno del dialogo intimo e personale che si fa corpo attraverso il colore, la pittura come un orizzonte di senso, offerta nuovamente al pubblico per comunicare emozioni ed esperienze.
Hanno scritto di lei:
Dott.Alfredo Barbagallo ( studioso e critico d’arte ),Dott. Andrea Diprè (critico d’arte),Dott.Salvatore Russo (critico d’arte),Dott.Irene Maria Vairo,Dott,
Francesca Petruccelli,Dott.Irene Marusso (poetessa e scrittrice ).
Rassegne Regionali, Nazionali:
• 1976 A.S.L.A. III Concorso Pittura estemporanea “Città di Corleone”
• 1979 A.S.L.A. XII Mostra Nazionale arte figurativa-- Palermo
• 1979 A.S.L.A VIII Mostra Nazionale Pittrici --Palermo
• 1979 IX Concorso Internazionale “Città di Parma”
• 1980 X Concorso Internazionale “Città di Roma”
• 1981 A.S.L.A “Collettiva d’Arte”
• 1981 XI Concorso Internazionale “Città di Parma”
• 1981 Personale di Pittura – Mazara del Vallo
• 1983 A.S.L.A. XVI Concorso Internazionale
• 2006 Amacus “VII Mostra Collettiva” – Palazzo Provincia – Trapani
• 2006 Amacus e Arfin collettiva d’arte “Estro di Natale” – Mazara del Vallo
• 2007 Amacus “Collettiva d’arte” – Marsala
• 2007 Personale di pittura “Tra sogno e realtà” – Mazara del Vallo
• 2008 Amacus “Collettiva d’arte sacra” – Mazara del Vallo
• 2008 RomArt, Colori in Galleria - Mostra collettiva Artisti RomArt - Roma
• 2008 "Premio Astarte" Castello di Santa Severa - Roma
• 2008 Il Trittico "Percorsi D'Arte" - Roma
• 2008 Galleria Pentart "Collettive di Pittura" - Roma
• 2008 Mazara del Vallo (TP) Amacus “Collettiva d’arte sacra” – Mazara del Vallo
• 2008 2° Premio Pentart, Galleria Pentart - Roma
• 2008 Museo Nazionale degli Strumenti Musicali - Roma - Arte Italiana - Euroarte
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